Libri e Letteratura: Quando leggere? Ma soprattutto come leggere?

Oggi l’editoria appare in crisi per la straripante invadenza del web. Riscoprire la lettura è indice invece di curiosità, di appagamento delle sensazioni altrui che il web non ti può dare.

La lettura ti segnala le informazioni, ma non va mai alla ricerca delle parole che ti parlano degli altri. Ecco perchè un buon libro è la carta di tornasole della socialità che si esprime attraverso un autore. L’Autore ti porge sensazioni e conoscenze che magari mai avresti avuto.

E’ una  molecola di Società attraverso la quale il Lettore entra in contatto, sintonizza la proprie sensazioni e conoscenze con quelle che gli vengono riferite dall’Autore. Si sostanzia così un rapporto di vincolo tra persone che non si conoscono, l’Autore lancia un messaggio, come una palla in una partita di tennis, e il Lettore fa di tutto nel recepirlo. Una sorta di dialogo a distanza tra sconosciuti, il cui legame è un libro di carta, strumento di trasmissione del pensiero e del sentimento.

Naturalmente se queste sono le migliori intenzioni dell’Autore, quelle del lettore devono essere corrispondenti e perchè lo siano bisogna risolvere alcune questioni. Come leggere La lettura è un momento della giornata del Lettore che deve essere scelto con cura, lontano da fattori esterni che possano mortificare l’intento. La lettura frettolosa tra una fermata e l’altra della metropolitana non aiuta la concentrazione, anzi crea un momento di tensione perchè il Lettore è distratto da altre persone, dall’inizio della giornata, dal timore di perdere la fermata.

La lettura precipitosa crea nel lettore la sensazione di passività, di cui magari non ha piena cognizione, legge ma non apprende o capisce, non si immedesima perchè non può farlo. Allora deve scegliere il momento più tranquillo per concentrarsi su quello che legge, verificarlo e sottoporlo al suo personale vaglio, tutte operazione che non richiedono tempo bensì attenzione. Lo stato d’animo può essere determinante.

Nei momenti di tristezza o abbattimento mai concentrarsi su un libro dal tenore morbido o sentimentale, può accrescere la vostra tendenza alla depressione. Un libro d’azione o di spionaggio, così poco gradito alla critica, ha invece il pregio di far concentrare il Lettore sui dettagli, memorizzarli, perchè poi li troverà in flashback magari alla fine.

E’ ai ragazzi che ci rivolgiamo maggiormente. Leggere allena la mente al pensiero

I medici dicono che i libri gialli che aguzzano l’ingegno e che sono relegati ad una categoria minore, hanno il vantaggio di affinare le capacità intuitive del lettore perchè non sempre l’assassino è il Maggiordomo come spesso la leggenda afferma. I volumi storici sono spesso graditi agli anziani che ritrovano fatti, personaggi ed episodi della loro vita pregressa, ai giovani magari interessano meno ma sono quelli che possono essere letti con minore attenzione, perchè la trama storica è abbastanza ripetitiva e la si può leggere a spezzoni. 

E’ a i giovani che va il richiamo, un pò perchè troppo attratti dal web sì da confondere le informazioni con la formazione che solo un libro ti può dare. Non minore il richiamo ai libri di narrativa specie quella dove il profilo umano è sviluppato. Il rapporto di coppia o di famiglia spesso viene sviscerato e lì magari il Lettore troverà sprazzi della sua stessa vita, riproducibile e intuibile da parte dell’Autore. Il mondo del lavoro, il mobbing, la crudeltà della vita attuale formata da elementi intoccabili e bistrattabili emerge sempre nelle descrizioni narrative che si riconducono alla vita moderna.

Nulla di nuovo ma la Società d’oggi è coinvolta quanto quella del passato nel crogiolo delle ingiustizie che la rendono meno attraente del passato. Non c’è lettore che in condizioni ottimali non sia attratto da un libro che gli apre un ventaglio di opzioni che magari non conosceva o che conosceva al punto da rendere l’immedesimazione come atto immediato. Ritrovarsi nel protagonista dà sempre al Lettore un senso di compiutezza che renderebbe felice in primis l’Autore e poi il lettore stesso.

Il libro è una Radio: trasmette onde, sensazioni, emozioni, stati d’animo e va alla ricerca delle radio-riceventi con cui riesce a sintonizzarsi. Non saranno tutte ma molte sono lì che aspettano Radio-Libro.

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